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Perchè molte aziende non hanno ancora un Blog

Le aziende detestano che si parli male di loro, tutti detestiamo che si parli male di noi. Ecco una delle paure più grosse delle aziente per la quale non aprono un blog, perchè non sanno cosa fare davanti a un commento negativo.  Il mio parere è che se qualcuno vuole parlare male di me o di qualsiasi altra azienda ha tante altre opportunità per farlo con internet, quindi mi chiedo perchè non farlo fare sul proprio blog, dove abbiamo almeno la possibilità di rispondere? Probabilmente i commenti negativi saranno più dolci sapendo che c’è qualcuno dell’azienda che li legge e che può dare una risposta. Magari se i commenti nel tuo blog sono spropositati, qualche cliente può rispondere al nostro posto difendendo l’azienda.

Nessun ROI. Altro motivo che preoccupa le aziende e che il blogging richiede molto tempo ma non produce alcun ritorno sugli investimenti (ROI). Molte aziende danno molto valore a un comunicato stampa, a una brochure, a un viaggio di tre giorni per un meeting tra dirigenti di venti minuti, tutte cose che non portano alcun ritorno sugli investimenti, ma non vogliono inserire un attività di blogging considerandolo come parte integrante dell’ avviamento dell’azienda o come costo da attribuire alla crescita del marchio.

E’ certamente difficile che un  blog possa contribuire direttamente a produrre delle entrate, ma per la loro velocità con cui si insediano tra gli utenti e i motori di ricerca,  sono sicuramente efficaci per creare un passaparola e il passaparola resta ancora oggi il modo più valido e veloce per attirare nuovi utenti, nuovi clienti e quindi nuove entrate.

Troppo tempo e poche risorse. Il blogging richiede un importante investimento di tempo, non solo per scrivere i post ma anche per ragionarci, seguire altri blog, cancellare i commenti indesiderati e se non si ha a disposizione questa risorsa importantissima forse è meglio non bloggare, un blog iniziato e poi lasciato perdere è molto più dannoso che non averlo.

Questo è uno dei motivi più importanti per cui le aziende non iniziano un attività di blogging, esse preferiscono non utilizzare le risorse che hanno per altre attività e quindi rinunciano, ma un alternativa potrebbe essere quella di dare l’attività di blogging in outsourcing, anche se ci sono delle perplessità, ma sembra comunque preferibile rispetto al non bloggare del tutto.

Questo è il mio parere riguardo l’attività di blogging, mi piacerebbe conosce il tuo.

A presto.

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  1. 6 luglio 2010 a 15:57 | #1

    Sono pienamente d’accordo con te.
    Ma c’è qualche accorgimento da fare. Ormai ho un blog da qualche anno e ho seguito il movimento dall’inizio. I blog sono in decadenza, non conviene più averne uno. Conviene buttarsi sui social che sono la tendenza del presente, così come essere su second life era la tendenza del passato.. insomma se domani uscirà qualche altra cosa conviene buttarsi lì per dare l’idea di un’azienda dinamica, onnipresente, giovane.
    Secondo uno studio recente i blog sono cose per 30enni (ossia, coloro che 5 anni fa avevano 25 anni) e non c’è stato un ricambio generazionale: i giovani ora sono iscritti a facebook, addirittura non si usa neanche più msn. Il mondo tecnologico cambia. Il blog è anomalo rispetto ai social network perchè te lo gestisci e disegni a tuo piacimento, non è legato a nessuna azienda.. ma proprio per questo bisogna lavorarci di più anche per farsi notare.
    Detto questo non sono totalmente negativo; secondo me avere un blog aggiornato è positivo e funzionale alle aziende.. tenendo presente queste info, bisogna progettarlo in modo che sia integrato con tutto ciò che è stato e sarà sul web.

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